Le premesse per un sano team working

Nel lontano 2006, ma abbiamo motivo di sostenere che i dati non sarebbero diversi oggi, la società di ricerca statunitense Harris Interactive pubblicò una ricerca sullo stato d’animo dei dipendenti delle 500 società della classifica Fortune. I risultati furono per certi versi sorprendenti, eccone alcuni:

Il 20% degli intervistati era entusiasta del proprio team (ma ciò significa che l’80% non lo era)

Per il 15% c’era un clima condiviso e aperto

Il 15% respirava un clima di fiducia

Come si nota, i giudizi positivi sul proprio ambiente di lavoro toccano il 50% (oltretutto con risposte multiple) e questo è un limite allo sviluppo, alla crescita e al benessere dell’azienda e di tutti i dipendenti. Sono dati difficili da accettare ma la realtà è questa.

Per modificare lo “status quo” servono soprattutto il coraggio di cambiare, la flessibilità mentale e relazionale che consente di accettare pareri diversi e ovviamente risorse sia in termini di denaro sia di tempo, perché questi processi sono lunghi e necessitano di investimenti (non costi).