Il tempo al tempo del coronavirus

di Gianluca Ferrauto

A che punto siamo? Quando finirà? Queste domande insistono tutte sul tempo e sulla sua valutazione in termini quantitativi cioè in Kronos, che rappresenta lo scorrere del tempo e la temporizzazione degli eventi

Due strofe della canzone di Jovanotti “Non m’annoio” descrivono il tempo di qualità cioè in Kairos:

<<tempo, quando stai bene lui va via come un lampo…
quando ti annoi un attimo sembra eterno il paradiso può diventare inferno>>

Ecco la prima importante differenza tra Kronos e Kairos, quantità e qualità.

Augurandoci che questo triste periodo di lockdown forzato passi e che si possa riprendere una vita normale, la valutazione è libera, non esistono regole da seguire ma ci sono le nostre singole aspettative, i nostri bisogni e le nostre abitudini che renderanno il nostro tempo Kronos o Kairos.

Tutti noi abbiamo 1440 minuti a disposizione, ogni giorno per tutta la vita e se ne usiamo circa 1/3 per dormire come utilizziamo i restanti 2/3?

Lavoro, viaggi, cene, aperitivi, lettura, sport, hobby, riposo o quanto altro riempia le nostre giornate dovrebbe renderci felici prima di andare a dormire. Questo è un passaggio importante nella gestione del tempo, facciamo ciò che ci piace o solo quello che dobbiamo fare?

Cosa possiamo fare per essere felici? Non sempre è possibile fare che vogliamo e non è detto che fare ciò che vogliamo ci renda pienamente soddisfatti. Ad esempio, in alcune persone è prioritario fare del bene per gli altri, solidarietà e altruismo rendono felici e appagano nonostante le rinunce e gli sforzi anche fisici ai quali sono sottoposti.  Per queste persone il tempo è Kairos non lo misurano in minuti, ore o settimane bensì in sorrisi e grazie.   

Sebbene una risposta precisa a questa domanda non esista, ci sono diversi modi di affrontare le giornate e la situazione che siamo obbligati a vivere.

Identificando le vere priorità scopriremo che spesso, non sempre, abbiamo dato importanza a cose che non ne avevano, altre volte abbiamo fatto il nostro dovere senza riconoscimento e altre volte ancora scopriremo che abbiamo sprecato molto tempo in attività lontane dalle nostre passioni. Questo periodo forzato di clausura impone nuovi ritmi e nuove regole d’ingaggio.

Allunghiamo le nostre giornate se le viviamo solo in termini di Kronos? Ma sono sempre 1440 i minuti che abbiamo a disposizione nella giornata, gli stessi che potrebbero rivelarsi piacevoli e divertenti se riuscissimo a trasformarli in Kairos. Possiamo fare bene l’esercizio fisico anche a casa, possiamo leggere, cucinare, parlare con i nostri cari e giocare con i figli, quante volte lo abbiamo fatto prima di questa emergenza? Stiamo forzatamente recuperando del tempo per conoscere, approfondire e per arricchirci. In ufficio dobbiamo lavorare e non sarebbero consentite altre attività. Ligi al nostro dovere facciamo quello che ci viene detto e solo se siamo fortunati quello che facciamo è anche la nostra passione. In ufficio tante persone, forse troppe, guardano l’orologio desiderando la pausa caffè, il pranzo e la fine della giornata, questo non è Kairos, questa è una misurazione del tempo priva di piacere.

Poiché il tempo è finito, è uguale per tutti, è giusto per coloro che lo sanno usare, è poco solo per coloro che lo sprecano e si lamentano, diventa utile imparare a distinguere l’urgenza dall’importanza. L’urgenza produce stress (ne abbiamo già parlato in un altro articolo), quasi mai ciò che è urgente è anche importante, evitiamo così di andare in crisi, crisi che si produce quando urgenza e importanza sono molto elevate.

Nella gestione del tempo possiamo evidenziare altri aspetti molto importanti, la puntualità come forma di rispetto verso noi stessi e verso gli altri, infatti, le aziende che non sapranno essere puntuali andranno in crisi (vedi Alitalia o FFSS), infine ultimo, ma non meno importante, il dare importanza a tutti nella stessa misura che è come non dare importanza a nessuno.

Usare semplici schemi può aiutarci a organizzare meglio le nostre giornate e il nostro tempo.  Lo schema ci aiuta a valutare quanto tempo impieghiamo nelle attività, attività che possono essere variate e modificate in relazione alle singole esperienze o esigenze.   

Se troveremo il giusto equilibrio tra quanto possiamo, dobbiamo, vogliamo o desideriamo fare allora avremo un corretto Kronos e un piacevole Kairos.

Siamo noi a decidere come passare il nostro tempo, siamo costretti a fare scelte e solo i risultati ottenuti ci diranno se abbiamo impegnato bene i nostri 1440 minuti che ogni giorno, come un timer, scandiranno la nostra vita.