Emilio Mango

Emilio nasce nel 1964. In Cina è l’anno del drago, per dire. Appassionato di tecnologia e innovazione in tenera età, fa seguire alle precoci prodezze con meccano e piccolo chimico una laurea in ingegneria elettronica al Politecnico di Milano. Il suo relatore gli propone una tesi sull’intelligenza artificiale, ma Emilio, sfoggiando doti da grande visionario, non vede un grande futuro per quella disciplina, e ripiega su un più modesto (e alquanto inutile) progetto di robotica applicata.

Durante gli studi fonda una prima società di consulenza informatica, nel mentre inizia ad appassionarsi al perverso ma affascinante mondo del giornalismo, che lo rapirà inesorabilmente attraendolo nella prima esperienza in un grande gruppo editoriale: finisce a fare il direttore responsabile di due testate di informatica marchiate Mondadori.

È in questo periodo che Emilio cresce professionalmente e perde gran parte dei capelli: frequenta un master in marketing in SDA Bocconi, un master in gestione aziendale presso l’ISTUD di Stresa e un corso di public speaking in inglese (utile quanto la tesi di robotica applicata).

Sempre nel Gruppo Mondadori, e dopo aver chiuso un primo ciclo nel settore dell’editoria, Emilio dirige per quattro anni il marketing della neonata divisione Retail, occupandosi di tutti gli aspetti della gestione di una catena di negozi a livello nazionale, dal disinvolto utilizzo delle brugole per il montaggio degli scaffali alla realizzazione del primo progetto di fidelizzazione della clientela, con tanto di carta fedeltà e analisi dei dati con soluzioni di business intelligence.

Nel 2004 si congeda definitivamente dal Gruppo Mondadori e, dopo aver frequentato un corso di scrittura creativa presso Feltrinelli, fonda Indigo Communication, società di editoria e comunicazione nel settore hi-tech che dirige ancora oggi. Tra i suoi clienti ci sono le più importanti multinazionali del digitale, tra i suoi lettori i più irriducibili nerd degli anni Sessanta ma anche i fastidiosissimi (per chi ha i capelli bianchi, o non ne ha più per niente) nativi digitali.

In ConcaMangoFerrauto, oltre a occuparsi di marketing e comunicazione, tiene corsi di Media Training, di gestione della Digital Transformation e di comunicazione aziendale.